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lunedì, 01 giugno 2009
Non trovo le parole per descrivere la grande emozione che provo nello scrivere questa mia riflessione sul gruppo che ha accompagnato gli anni piu’ belli della mia vita.
Già hanno detto tutto Andrea e Simone che, senza vergogna a dirlo, mi hanno fatto scendere le lacrime copiose fino alla bocca. In questi anni passati con gli Altrocanto ho avuto modo di suonare con moltissime persone in
altri contesti musicali ed in altri progetti, ma la gioia che provavo nel salire sul palco con questi ragazzotti , compagni di vita, è indescrivibile e non ha paragone alcuno con le decine di formazioni con cui ho suonato.
I ricordi con la Tribu’ Acustica sono tantissimi: Il mozzico del Kappa sulla mia capoccia , i voli dal palco con tutta la tastiera appresso, i bagni di mezzanotte al mare, le partite a scacchi con il Giaccio alle sei di mattina dopo i concerti, le sbornie al Quien Sabe, le banconote da cinquecentomila lire dopo il concerto di Grottammare e che nessuno di noi aveva visto da vicino e nessuno di noi aveva il coraggio di spicciare, le dopo serate ad aspettare
Ciccio che si era perso con qualche donzella, le prove al Lapone da Lucio, Improbabili impresari che fregavano le grappe, Bruce Morrison e la sua moto, il service che non arrivava mai, il concerto alla Darsena che mi ha fatto
conoscere mia moglie , i viaggi in macchina col Giaccio che mi teneva sveglio mentre guidavo parlandomi di Paolo Conte, i mal di schiena e le punture di Voltaren prima dei concerti, i “su le mani”, le scalette unte scritte tra una piadina e un bicchiere di vino rovesciato, il concerto dell’ultimo dell’anno a Piazza IV Novembre a Perugia di fronte a 10.000 persone, i concerti a Sanremo e a Castell’Alto, gli arrosticini e la ruota della macchina esplosa sotto la galleria del Gran Sasso, la discesa di rafting in Calabria con Simone che cantava a squarciagola una canzone popolare Vicenese, le calde serate estive con il Kappa che si levava le maglietta durante la Canzone dei Briganti, i baci sudati alla fine dei concerti, i reggiseni lanciati sul palco, la prima volta
in sala d’incisione a Trevi, gli amori e i massaggi, i gavettoni del Cicchio e i tuffi nella fontana della piazzetta di Avigliano Umbro, le corde spezzate del Kappa, le discussioni con il Cicciuzzo per gli arrangiamenti dei pezzi, le
nottate a scrivere le partiture,…….l’aria calda d’estate, le gelidi notti di Capodanno.
Grazie amici, grazie compagni di vita, grazie per avermi fatto crescere, grazie per avermi dato l’opportunità di vivere meglio la mia vita. Grazie Altrocanto!
Sandro Paradisi
Nel 2001 ero nel pieno del mio essere rocker, inamorato della chitarra elettrica e dei suoi più grandi maestri. Mi trovavo alla fine (formale) dei miei studi sulla chitarra e iniziavo a raccogliere i primi frutti, anche economici, con il mio strumento al collo. Lavorare era importante, allora più di oggi, e quando mi proposero di sostituire il chitarrista degli Altrocanto per cinque concerti estivi ho preso al balzo l'opportunità. Vivevo d'insegnamento e l'estate non avevo né scuole né altri tipi di impegni lavorativi, ho accettato senza nemmeno ascoltare cosa avrei dovuto suonare e senza preoccuparmi con chi avrei dovuto condividere il palco. Erano loschi individui che conoscevo a malapena di vista e questo mi bastava. Ho ricevuto così un paio di cd da ascoltare a studiare, come si fa di norma, per prepararmi per una prima prova con il resto del gruppo. La prima cosa che ascoltai fu un brano cantato in una lingua incomprensibile che non era malaccio, parlava di cose da bere e da mangiare, credo, si chiamava "Crueza de ma". Il secondo brano era più movimentato, un po’ latino un po’ gitano, le parti di chitarra erano più interessanti e movimentate, c'era pure un solo! Si chiamava "Ubriaco canta amore" e mi ha convinto che non erano male queste canzoni degli Altrocanto....poi è stata la volta di "Terra dove andare" dove, finalmente, potevo attaccare il distorto alla chitarra! Yeah!! Insomma dopo qualche perplessità iniziale, ho iniziato a canticchiare, strimpellare, ad affezionarmi a quelle canzoni che, tutto sommato, mi sembravano buffe e allegre. Ho passato diversi giorni a cercare di assimilare un linguaggio che non conoscevo, un modo di fare musica così strano e nuovo per me: scale minori armoniche, accordi diminuiti, ritmi da pachanca....insomma io venivo da U2, Beatles ma anche Deep Purple, Van Halen: non era proprio la stessa cosa. Dopo la prima prova il Kappa ha iniziato a sommergermi di cd (che ancora conservo gelosamente) di materiale da studiare. Su uno di essi c'era scritto: "X Simone: il tuo problema è che sei bravo e di farcene accorgere. Ormai sei entrato in un tunnel che quello della droga gli fa 'na pippa!". Parole sante! E' iniziato così, per strano caso, un viaggio che mi ha portato alla scoperta della musica italiana (io più là di Battisti non andavo...) e non solo. Incontri di popoli e culture, gente nuova e curiosa per come ballava e come parlava ma anche come beveva....e come beveva! Devo molto a questi ragazzi, moltissimo. Non potrò mai smettere di ringraziarli uno ad uno per la loro splendida umanità e per avermi dato così tanta vita e spessore interiore. Per avermi lasciato al mio secondo concerto da solo un un palco di 120mt quadri ad aprire il concerto con lo stesso riff per cinque minuti di fila di fronte ad una piazza gremita di sedie e persone, per avermi portato a spasso per l'Italia a conoscere persone "molto soddisfatte", per avermi portato in un paesino vicino Alessandria per la più grande figura di merda della mia vita di fronte al Sindaco che doveva fare una premiazione con una lapide che io utilizzavo sul palco per sorreggere la mia cassa spia, per la Festa di Santa Perduta, per le gite a Venezia alla Mostra del Cinema quando ci si addormentava russando dentro alla sala di fronte ad un film assurdo di Lars Von Trier (ma ci si galvanizzava per un altro dal titolo "29 palms" che vi consiglio!), per avermi fatto conoscere la canzone della scatoletta di fagioli campagnoli, per avermi dato l'opportunità di suonare Cicerenella oltre 300 volte (più o meno...), per il concerto alla fFsta de L'Unità di Orvieto del 2002 (è stata la mia Woodstock!), per avermi portato fino a San Remo per suonare e non trovare il Service, per avermi fatto conoscere luoghi e persone di cui avrei ignorato l'esistenza come Montevitozzo, il Cantagallina, l'Elmo di Claudio (Drupi de noantri), San Giovanni delle Contee (dove sono stato insultato per un concerto intero!), “Allegria”, Avigliano Umbro e gli amici del Cicchio, quel mito del tecnico delle luci di un concerto ad Arezzo che stava di fianco al palco in una casetta e s'è fumato 60 canne durante il concerto senza cambiare mai una luce o come quel fonico di Viterbo che invece di preoccuparsi dei rientri dei microfoni vomitava l'anima sulla scaletta a bordo palco. Grazie per tante, tantissime altre cose, per il sudore e la polvere, per la veracità del vostro stupendo modo di fare musica, lontano dal perfezionismo ma vicino al cuore.....Grazie Kappa, grazie Sandro, grazie Giombix, grazie Cicciuz, grazie Giaccio, grazie Chicco, grazie Walter, grazie Lattanzi, grazie Forlins, grazie Barbaro, grazie Ciccio e grazie a tutti quelli che fanno parte di questa tribù e che ci hanno accompagnato sotto al palco in questi anni....Grazie per avermi regalato la più bella è importante storia musicale della mia vita...una "Storia d'amore". Certo mi piange il cuore a vedere finire una storia così bella, ma si sà, le cose devono andare avanti, siamo cresciuti e le nostre vite ci strattonano in direzioni diverse, però io aspetterò con gioia la reunion degli Altrocanto, anche fra 20 anni, esattamente come attendo quella dei Litfiba. Grazie, siete come una famiglia per me.
Simone “Zanzi” Gianlorenzi
E’ stato bello aver ricevuto il grande regalo di giocare alla musica, specialmente per me che musicista non sono, e dare corpo al sogno d’infanzia di star su un palco a cantare.
Cominciammo in quattro nel 1993, ragazzi già cresciutelli, a dirla tutta, con l’idea piccolina di fare un gruppo interamente acustico che pescasse a piene mani nella tradizione italiana, tanto per divertirci qualche sera, nulla di più. Il gioco ben presto ci ha preso la mano e abbiamo imbarcato nell’impresa amici e strumenti, per ritrovarci, quasi a nostra insaputa, nella stagione eroica del folk-rock italiano, con un repertorio per l’epoca e per il luogo totalmente inedito che sul palco faceva convivere e dialogare repertorio tradizionale italiano, canzoni d’autore riesumate e vestite a festa, e brani originali che, anche se non hanno mai avuto la ventura di incrociare la discografia ufficiale, sono circolati su cassette (prima) e cd masterizzati (poi) e hanno così girato tra la gente, trovando uno spazietto nel cuore di molti giovani tra fine ’90 e inizio anni 2000.
Con il nostro “FolKarnaio d’autore”, come lo battezzammo, abbiamo girato un bel pezzo d’Italia, a volte in posti sperduti davanti a qualche vecchietto sospettoso, a volte su palchi di tutto rispetto davanti a migliaia di persone, portando ovunque festosa poesia e poetica festa. Le persone incontrate, le serate incredibili passate a suonare, far baldoria, discutere di tutto, spesso fino all’alba, rimarranno una traccia indelebile, un ricordo prezioso che sempre ci scalderà il cuore per rammentarci quanto siamo stati fortunati a vivere proprio questo tempo e in questa bella compagnia.
Ma è giusto e onesto, soprattutto nei riguardi di quanti ci hanno voluto e ci vogliono bene, anche riconoscere quando sta per sopraggiungere un po’ di routine, quando i pensieri e gli impegni ti stanno portando altrove: ecco, questo è il momento di abbandonare il gioco, anche solo per provare a farne altri.
E’ vero, non siamo stati certo un gruppo che ha “sfondato” nel music business, uno di quelli che “ce l’hanno fatta”, forse per incapacità di pensare in grande, forse perché non avevamo abbastanza talento e/o determinazione, forse perché così vanno le cose, così devono andare.
Ma ci illudiamo di aver fatto vivere qualche bella serata a un certo numero di persone, di averle aiutate a stare bene, in accordo con il mondo, fosse anche per lo spazio di un concerto, sotto il cielo stellato e terso di qualche estate. E’ già molto di più di quanto avremmo mai sperato.
Per finire questo che, più di un commiato, è un buon viatico per la strada a venire, mi preme ribadire la mia gioia e gratitudine per aver condiviso insieme questi anni fantastici, e il privilegio di averlo fatto con un gruppo stupendo di persone, amici, fans o semplici estimatori a cui va oggi tutto il mio ringraziamento: è stato un onore suonare per voi, dar vita a parole e note.
Non temete però, ci rincontreremo, speriamo in tanti, per festeggiare la nostra amata Santa Perduta, ogni fine agosto e rinnovare tra amici il miracolo di cuori ballerini e piedi innamorati che per tanti anni ci ha sostenuto. Un abbraccio a tutti.
Andrea “Kappa” Caponeri
venerdì, 29 maggio 2009
COMUNICATO STAMPA- ULTIMO CONCERTO DEGLI ALTROCANTO
Dopo 16 anni di attività e oltre 400 concerti fra palchi, piazze, pub, teatri e centri sociali, gli altrocanto, storico gruppo orvietano tra i più conosciuti in Umbria, attivo dal 1993 sotto il nome di Bau Bau, presto mutato in Tribù Acustica, annunciano il loro abbandono ufficiale delle scene. A darne la notizia sono i quattro elementi storici, Andrea “Kappa” Caponeri (voce), Gianmarco “Giaccio” Fusari (basso), Simone Gianlorenzi (chitarra solista) e Sandro Paradisi (fisarmonica e tastiere), assieme ai membri più recenti come Giuseppe Barbaro (chitarra ritmica) e Roberto Forlini (batteria). Gli impegni di lavoro, di musica, di vita, già da qualche tempo, infatti, non consentivano più al gruppo di dedicarsi con il dovuto tempo e la necessaria determinazione agli aspetti artistici e organizzativi intimamente legati a questa esperienza.
L’ultimo concerto “ufficiale” avrà luogo sabato 30 maggio, ad Assisi, alle ore 21.30 in occasione della “Festa della Maggiolata” sul prato della Basilica Superiore di San Francesco. Sottolineiamo “ufficiale”, perché in seguito gli altrocanto si esibiranno, se ne avranno modo, solamente nell’ambito della FESTA DI SANTA PERDUTA, ideata e promossa dal gruppo nel 2003 e che si svolge ogni anno a Orvieto, nell’ultimo week end di agosto.
I membri degli altrocanto ribadiscono comunque la voglia e la felicità di continuare a suonare insieme negli altri progetti musicali (promossi dalla loro Associazione Culturale “Liberarte Orvieto”), che già da tempo li vedono protagonisti, come “L’amore che strappa i capelli” (Omaggio a De Andrè), i “Blu Mocambo” (Tributo a Paolo Conte), “Gli Sprassolati” (musica d’autore), il “Lolli(pop) Incosciente Trio” (cover di Cluadio Lolli) ed altri ancora che si aggiungeranno. Inoltre gli stessi membri sono dal 2008 tra i principali animatori dell’esperienza bellissima e intensa di “Radio Orvieto Web”.
Per finire un saluto riconoscente a tutti quelli che ci hanno supportato in questi anni, con una passione e un’amicizia che continua a riscaldarci, e ai fratelli musicisti che per qualche tempo hanno condiviso la nostra piccola avventura: Raffaele Petrangeli, Andrea Massino, Lucio Giovannella, Gabriele Tardiolo, Francesco Severino ed Emilio “Vertice” Burli, nonché al nostro caro amico Walter Leoni, storico fiancheggiatore degli altrocanto per testi e figure.
Buona strada a tutti, arrivederci ogni anno, a fine agosto, alla FESTA DI SANTA PERDUTA
sabato, 23 agosto 2008
Di nuovo trillano i cuori ed s’innalzano al cielo le nostre preghiere di giubilo: anche quest’anno annunciamo a gran voce che è stata indetta la festa per la nostra amata Santa che tanto ha fatto per noi. Il Gran Giorno sarà Venerdì 29 agosto, quindi disdite gli impegni presi (vacanze, esami, cesarei) e partecipate gaudiosi.
Come potrete leggere nella locandina in allegato, abbiamo una buona notizia: dopo la sospensione del 2006 e la squisita ospitalità del “Bombay Bar” di Canale dello scorso anno, per l’edizione 2008 siamo tornati al Parco delle Grotte di Orvieto, il luogo che ha visto nascere la festa.
Per quegli sfortunati che non hanno assistito alle precedenti edizioni, ribadiamo che la Festa di Santa Perduta, organizzata dagli altrocanto e da un nugolo amoroso di amici, è qualcosa di profondamente diverso dalle altre feste o sagre. La differenza sostanziale è che, a parte il solito porchettone e il biconzo di Sangria (record 2008: 40 litri), tutto il resto lo dovrà portare la gente svaligiando credenze, vampirizzando cantine e tormentando fornelli per poi condividere il tutto con gli altri. Come sapete la Santa, apparsaci in prodigiosa apparizione notturna nel lontano 2003, ha fatto esplicito divieto che alla sua festa si pratichi qualsiasi tipo di mercimonio: “Nulla si vende, nulla si compra, tutto si condivide”.
Ovviamente non può mancare la musica e anche in questo caso abbiamo una bellissima sorpresa: ad affiancare gli ALTROCANTO, che quest’anno festeggiano i 15 anni di disonorata carriera, e a inchinarsi riconoscenti davanti alla Santa, verranno da Firenze (ma prima ancora da varie parti d’Italia) i MAGNAPASTA (www.myspace.com/magnapasta) un bravissimo gruppo con tre album, Arezzo Wave e il Tim Tour nel loro palmares. La sua allegra patchanka lega la musica folk con il funky e quant’altro abbia ritmo: il risultato è un concerto di gran spessore. Altrettanto ovviamente saranno ben accette jam session degli amici musicisti che si vorranno aggiungere a noi per rendere grazie alla Santa.
Due importanti annotazioni finali:
1) abbiamo avuto il permesso per far musica fino alle ore 1.00 (che è già oltre le consuete normative) e questo è un termine tassativo oltre al quale non si può assolutamente andare. Ne consegue che quest’anno chi era abituato a prendersela comoda dovrà darsi una sbrigata, meglio ancora se si aggiunge a quei tanti che dalle 19.00 in poi cominciano a portare le loro offerte magnatorie e bevitore (entrambe meritorie) a sistemarle sui tavoli e a dare il via al banchetto votivo.
2) Come sapete la Festa di Santa Perduta si sostiene in gran parte grazie al benedetto volontariato, sia di chi suona sia di chi ci aiuta a metter su il tutto, compreso qualche sponsor amico che ci aiuta in natura. Il piccolo, ma prezioso, aiuto contributo della regione Umbria, ci dà una mano ma non copre che in parte le spese vive della festa. Come l’anno scorso, quindi, chiediamo il vostro aiuto per poter andare in pari e non costringere i nostri figli a vendere fiammiferi all’angolo delle strade. E’ possibile all’uopo sottoscrivere l’Atto di Devozione di 4 euro con il quale, oltre alla Benevolenza della Santa, potrete procacciarvi un CD con la registrazione live dell’Omaggio a De Andrè che abbiamo organizzato per la Festa Democratica il 10 luglio, o, a scelta, un DVD con le registrazioni in MP3 di tutte le trasmissioni degli Sprassolati su Radio Orvieto Web: oltre 17 ore di musica italiana d’autore e non, con la guida amorevole di Andrea “Kappa” Caponeri e Gianmarco “Giaccio” Fusari. Si, direte voi, ma dove è possibile sottoscrivere il tutto? Presto detto: Questa sera, sabato 23, e forse anche domani, avremo un banchetto nell’ambito dell’Umbria Folk Festival, la bella manifestazione che si svolge a Orvieto, in piazza del Popolo. Contiamo anche di essere presenti con un nostro banchetto la mattina del 28 lungo Corso Cavour. Per chi però non potesse venire in queste occasioni, c’è il punto di sottoscrizione fisso al Vincaffé (Via Filippeschi 39, nel quartiere medievale), il wine bar dei nostri amici Stefano e Cristiano. Quelli che infine fossero fuori zona potranno via mail prenotare il loro Atto di devozione e poi regolarizzare il tutto la sera stessa della Festa.
Per ora è davvero tutto: venite gaudiosi e gaudenti e fate circolare la notizia del lieto evento, per mail e a voce. Vi aspettiamo tutti al parco delle Grotte!!!
domenica, 30 dicembre 2007
RADIO SANTA PERDUTA ORVIETO (denominazione provvisoria: vi piace?) INIZIA LE SUE TRASMISSIONI
Cari amici e care amiche, l’anno nuovo nonostante l’ottimismo ostentato dal noto venditore d’almanacchi, incombe con tutta la sua terribilità. Per sfatare ogni malasuerte la nostra premiata Associazione Liberarte ha osato l’inosabile: domani, 31 dicembre, più o meno dalle ore 18.00, inaugureremo una stazione radio via web nuova di zecca con una trasmissione in diretta dal titolo programmatico di IL DIFETTO DELLE CODE. Gli Altrocanto e altri amici sottratti a forza dal veglione si alterneranno al microfono mentre attorno a noi ferveranno i preparativi sansilvestrini, probabile contrappunto ai vostri.
Cosa potrete ascoltare domani su RADIO SANTA PERDUTA ORVIETO? Beh, intanto tanta bella musica, cioè quella che di solito le altre radio “normali” non si sognano di passare. Tra canzone d’autore più o meno nota, suoni strani e stranieri, roba etnica e altre ghiottonerie, potrete godervi una succolenta selezione dei migliori gruppi della scena orvietana degli ultimi anni, e poi parole libere, parole contorte, parole biascicate male, parole d’amore scritte a macchina, parole come sassi, o come neve al sole. Insomma, un po’ di vita cialtronesca e sgangherata che vi accompagnerà alle soglie del 2008, nella speranza che tutto ciò possa a breve concretizzarsi in qualcosa di più strutturato, con degli appuntamenti fissi e periodici. Insomma una radio vera.
E libera.
E di tutti.
E di nessuno.
Come una lingua.
Come un altare.
SI’ MA COSA SERVE?
Intanto un computer, sennò ciccia.
Poi dovrete accenderlo, che da spento funziona male.
Per ascoltare la radio dovete avere una connessione ADSL, che senza banda larga oggigiorno non si va da nessuna parte, signora mia.
Poi, se già non l’avete, dovrete scaricare un programmino, ovvero
"Winamp" (se siete in Windows) che è scaricabile gratuitamente su http://www.winamp.com/player
Se siete in Mac vi basta "Itunes" che dovreste già avere.
Per sintonizzarvi avrete bisogno di un URL che sarà probabilmente
http://radiokappa.no-ip.biz:8000/listen.pls , se tale indirizzo non dovesse funzionare vi invitiamo ad entrare in una chat creata appositamente che trovate all'indirizzo www.radiochat.vai.li oppure
http://server80.chatexpert.it/clienthtml2/default.asp?ID=27571&stanza=&file=&colori=&emo=&pvt=&blocca=&nick=&template=&gruppo=RadioKappa
Vi consigliamo comunque di entrare in chat per comunicare e divertirvi con noi, per insultarci, per farvi sentire. Se non ora, quando?
Ecco come procedere:
Con Winamp: andate su "File" poi "Play Url" ed inserite L'URL
Con Itunes: andate su "Avanzate" poi "Apri stream" ed inserite L'URL
Ok, se siete a questo punto significa che siamo in contatto: ci sentite. Ma ora parte la sagra del condizionale:
A) Tutto dovrebbe funzionare.
B) La notte di S.Silvestro potrebbe esserci un intasamento delle linee che potrebbe far cadere la connessione. Se sentite che la trasmissione si interrompe, o tirate un sospiro di sollievo o ripremete PLAY su winamp o itunes oppure reinserite l'URL.
Un’altra cosa, verso l’1.00 o giù di lì noi ci trasferiremo in giro per Orvieto e se ci viene bene può darsi che improvviseremo qualcosina in unplugged per le vie del Centro, sempre che troviamo un gentile abitante del Corso che ci concede di attaccarci alla rete elettrica. Vediamo un po’.
Per l’intanto appuntamento sul web per domani.
Un’ultima cosa: se potete, vi chiediamo caldamente di diffondere questa mail a tutti coloro che potrebbero essere interessati: chiù simme meglio apparimmo.
Il dado è tratto.
A chi la radio? A NOI!!!!!!!
Fatevi vivi.
Altrocanto, Assoc. Cult. “Liberarte Orvieto” & Ciurma Ubriaca di Radio Santa Perduta Orvieto
giovedì, 08 novembre 2007
Da Fabiola, una nostra amica di Perugia, ci è arrivata una mail con preghiera di diffusione, e noi, per quel poco che possiamo, volentieri aderiamo. Questi i termini della questione: c'è un uomo di Perugia, a detta di tutti una brava persona, che passa una notte in cella, in isolamento, nel carcere di Capanne a Perugia, perché coltivava qualche pianta di cannabis, a uso privato, nel suo orto. Il problema è che quella è stata l'ultima notte di Aldo Bianzino: il giorno dopo è stato ritrovato morto. Così. I poliziotti, procuratasi una paletta e un secchiello, insabbiano: infarto. L'autopsia li smentisce: lesioni dovute a un duro pestaggio. Per chi vuole e chi può, SABATO 10 NOVEMBRE, a PERUGIA c'è una manifestazione che reclamerà ad alta voce verità e giustizia per Aldo, dalle ore 14.00 in Piazza del Bacio (di fronte Stazione Fontivegge), anche perchè, tra i terroristi di Spoleto, la povera ragazza inglese straziata a Perugia, il Mr. della Ternana a rischio panchina, c'è il fondato timore che di Aldo non resti nulla, o tuttalpiù soltanto un'impressione che ricorderemo appena.
Kappa
lunedì, 08 ottobre 2007
Novità in vista per gli Altrocanto e per tutto ciò che di balordo gli gira attorno. Intanto vi facciamo saputi del fatto che abbiamo mosso i primi passi verso il nostro prossimo Cd. Le fondamenta di un paio di pezzi sono stati registrate, per gli altri speriamo di far tutto entro gennaio. Insomma, state all’erta: Difenteremo patroni to monto! Ah Ah ah!!!
Poi, i concerti: uno riguarda il gruppo madre, gli altri invece gli spin off (serie televisiva nata da una costola di un’altra precedente: me l’hanno spiegato poco tempo fa e mò ce fo er fico), ovverosia i nostri devoti omaggi alla canzone d’autore. Quindi:
ALTROCANTO
SABATO 27 OTTOBRE- ALLERONA SCALO (TR), Sala Polivalente (ingresso a pagamento, ma è poco, non vi allarmate)
L’AMORE CHE STRAPPA I CAPELLI
Tributo a Fabrizio De Andrè
GIOVEDI’ 11 OTTOBRE- VETRALLA (VT), Cantieri Musicali (www.cantierimusicali.info)
VENERDI’ 12 OTTOBRE – ALICA PALAIA (PI), Taverna Gaia
BLU MOCAMBO
Sotto le stelle di Paolo Conte
GIOVEDI 25 OTTOBRE- VETRALLA (VT), Cantieri Musicali (www.cantierimusicali.info)
LOLLI(POP) INCOSCIENTE QUARTET
Sprofondamento appassionato nelle canzoni di Claudio Lolli
VENERDI’ 16 NOVEMBRE- VETRALLA (VT), Cantieri Musicali (www.cantierimusicali.info)
SI’ SI’ SI’!!! ANCHE NOI SUL "MIO SPAZIO" !!!!
Clamore di folla, trambusto, attesa ripagata: finalmente, grazie all’intervento proditorio del buon Gianlorenzi, gli Altrocanto occupano da qualche giorno immeritatamente uno spazio su My Space: vi invitiamo a farci visita al www.myspace.com/altrocanto, sia per condividere link e amicizia, sia per scaricare i 4 brani che abbiamo messo a disposizione: Sono una vera ghiottoneria, anche perché non li trovate nel nostro CD live, ma dato che li eseguiamo spesso dal vivo, e visto che molti di voi continuano a chiederceli, bene, peggio per voi, eccovi serviti: potete ascoltare e scaricarvi IL DELIRIO DEL PALOMBARO (demo inedito assoluto, 2005), CANGIANTE PERCEPIRE (un nostro classico d’antan) POCHE COSE DA SAPE’ (da un cd compilation per i 100 anni della CGL) e LABILE PENSIERO ALATO (antica versione in studio, 2001, finora edito solo in un CD Compilation del Centro Giovanile “Mr.Tamburino di Orvieto)
Ma già che siete su My Space potete farvi un girettino su altre cose che ci riguardano, cliccando sulla colonna degli amici lo spazio dedicato agli SPRASSOLATI, ai BLU MOCAMBO (omaggio a Paolo Conte) a L’AMORE CHE STRAPPA I CAPELLI (Tributo a Fabrizio De André) a SIMONE GIANLORENZI e ai nostri amici de LES CRUDITES. Insomma un bel fottìo di MP3 per allietare l’autunno del vostro scontento.
giovedì, 06 settembre 2007
Nonostante le buone intenzioni, questa Lode vi giunge in clamoroso ritardo. Meglio così, meglio lasciar sedimentare. Un’altra Festa di Santa Perduta, dopo un anno di stop e in luogo diverso. Ci chiedevamo: ma come verrà fuori? Bella e sbarazzina come negli anni passati? Per quanto ci abbiamo potuto capire, soprattutto per quanto abbiamo sentito in giro, pare che anche quest’anno la Santa è stata celebrata degnamente. Ne siamo lieti ed è a Suo nome che ci permettiamo dunque di stilare questo
PEANA DELLE BENEDIZIONI
Benedetta sia la gente (con una g sola), le facce amiche, quelle che non si rivedevano da una vita, e quelle sconosciute che solo per poco sono rimaste tali, insomma, tutti quelli che hanno condiviso con noi il proprio cibo, spesso amorevolmente cucinato in sudate jam sessions pomeridiane ai fornelli, e il proprio vino, sottratto alle cantine paterne, comprato alla Coop, o pistato con i loro piedi ballerini.
Benedetti i fratelli musicisti che con noi hanno condiviso il palco e rinnovato la grande felicità di fare musica (per quanto ci riguarda, poter risuonare per una volta tutti insieme e stato veramente il più bel regalo che Santa Perduta potesse farci9).
Benedetto il “Bombay Bar” di Canale che ci ha ospitato con gentilezza unica aiutandoci a risolvere le piccole e grandi incombenze, benedetta l’Ass. Cult. “Nessun dorma" di Todi che ci ha agevolato nelle pratiche burocratiche in Regione, e benedetta anche la signora vicina di casa che il pomeriggio ci ha prestato l’apriscatole (che ogni anno, diocèchime, ci scordiamo) senza la quale non avremmo potuto fare la sangria (ebbene sì, signò, adesso glielo possiamo confessare: non era macedonia…)
Benedetti coloro che ci hanno sostenuto economicamente, sia sottoscrivendo gli Atti di devozione (a forza di 4 euro siamo riusciti a ripagare quasi interamente le spese, multa dei Carabinieri permettendo), sia contribuendo in natura (OPEL G.A.L.A., ALIMENTARI CAPONERI, VINCAFFE’, ANTICA CANTINA, MACELLERIA ORETO): che la Finanza con voi sia clemente.
Benedetti infine e soprattutto gli amici e le amiche (e le ragazze, e le mogli) che mentre noi ci divertivamo rotolandoci sul palco si sono fatti il mazzo (piacevolmente, speriamo) per allestire magnatoria e bevitoria, per versare sangria, buttare spazzatura e bottiglie vuote, e tutto il resto che potete immaginare.
Benedetto sia 'l giorno, e 'l mese, e l'anno,
la stagione, e 'l tempo, e l'ora, e 'l punto
e 'l bel paese, e 'l loco ov'io fui giunto
(FRANCESCO PETRARCA, Canzoniere, LXI)
Un abbraccio circolare a tutti e appuntamento per Santa Perduta 2008!!
Altrocanto e
Assoc. Cult. “Liberarte Orvieto”
domenica, 19 agosto 2007
SANTA PERDUTA (e ritrovata…)
Lo scorso anno, quando Santa Perduta si perse davvero, vi avevamo dato appuntamento al 2007, con l’idea di celebrare degnamente la nostra Santa prediletta. Molti di voi ci avevano scritto per esprimere il proprio rammarico, qualcuno aveva anche inviato mail di sdegnata protesta al Comune di Orvieto. Bene: svaporate le polemiche, eccoci qui, finalmente ad annunciare magno cum gaudio al Popolo dei Devoti che Santa Perduta ha ritrovato la sua strada e che anche quest’anno si chinerà pietosa su di noi per gioire benevola dei nostri peccati, per posare su di noi, gente infida, indegna, “settimini cuspidi e tignosi”, le proprie mani suadenti, il proprio seno prosperoso.
In giro per Orvieto e dintorni c'è già la locandina del lieto evento (che vi preghiamo di far girare per mail tra le vostre conoscenze, e se magari potete stamparne qualche copia e attaccarla dove abitate, la Santa ve ne sarà grata). La data fissata è il 25 AGOSTO. Come potete leggere nel manifestino, abbiamo cambiato (giocoforza, viste le restrizioni di orario a cui saremmo inevitabilmente andati incontro) il luogo della festa: non più al Parco delle Grotte di Orvieto, ma a CANALE, che è una piccola frazione a pochi km da Orvieto. Per arrivarci è sufficiente, una volta giunti a Orvieto Scalo dall’autostrada, girare a sinistra alla rotonda (dir. Viterbo) e dopo poco ancora a sinistra (direz. Bagnoregio/Lubriano). In tutto 4-5- km. I meravigliosi ragazzi “Bombay Bar” (che la Santa li abbia in gloria) ci hanno infatti gentilmente messo a disposizione lo spazio retrostante il locale, quello, per capirci, dove si svolge ogni venerdì il festival ska/reggae del “Bombay Summersound”. Insomma, un luogo (stavamo per dire location ma la Santa ci ha fulminato…) splendido che pensiamo non farà rimpiangere le precedenti edizioni.
Per chi non abbia avuto la ventura di partecipare negli anni passati (2003-2004-2005), ricordiamo che la FESTA DI SANTA PERDUTA ha una sua caratteristica genetica del tutto particolare, essendo nata con la precisa intenzione di recuperare il senso originale della festa di paese, quando bastava mettere sulla via un po’ di tavoli di casa con le donne che cucinavano insieme il po’ che si aveva, e gli uomini che setacciavano le cantine. Quindi, come recita il Credo di S.Perduta: Nulla si vende, nulla si compra, tutto si condivide. Come ogni anno gli Altrocanto omaggiano la Santa offrendo da parate loro un porchettone e un biconzo di sangria. Altri amici hanno già fatto dichiarazioni di ex-voto da offrire alla Festa, ma il resto, la gran parte, sta a voi. Ognuno dei partecipanti è infatti invitato, se può, a portare qualcosa da bere e da mangiare (nel manifestino, in basso, vi diamo qualche spunto) da condividere fraternamente con gli altri devoti. Finché ce n’è si festeggia insieme, quando la roba finisce, finisce anche la Festa e si va a casa. In ogni caso verso l’1.30 o giù di lì dovremmo finire, quindi vi invitiamo a venire presto, a cenare insieme e a godersi la musica che comincerà verso le 21.30. Come sempre, ci saranno alcuni amici musicisti ad offrire la loro arte: quest’anno abbiamo invitato i giovani rockeggianti Sirkana da Todi e Les Crudités, mirabolante duo acustico che già più volte ha condiviso il palco con gli Sprassolati. La festa sarà chiusa nel delirio con gli Altrocanto (se a quel punto della festa non si saranno già sdrumati a terra). Ovviamente è auspicabile una jam finale con chi ha strumenti e voci a portata di mano (“Chi prega cantando prega due volte”, Sant’Agostino, mica cippa…) per omaggiare la Santa, e con lei la vita, l’amicizia, la bella fatica di stare al mondo.
Un’ultima cosa, ma importante: nonostante la Festa di Santa Perduta sia tenuta in piedi da amici carissimi che volontariamente ci danno una mano (dai musicisti a chi ci aiuta al bancone, ecc), essa ha un suo costo tecnico, le famose spese vive. Dato che vorremmo evitare di correre il rischio dello scorso anno, quando la mancanza del pur misero sostegno economico comunale ci costrinse a prenderci un anno sabbatico, abbiamo lanciato quindi una sottoscrizione, del tutto libera e volontaria, per consentirci ogni anno di avere quel minimo di sicurezza economica che ci potrà consentire di organizzare una festa sempre più bella e soprattutto di essere certi di poterla sempre celebrare. Per chi voglia aiutarci, è possibile aderire alla setta dei Devoti di Santa Perduta. La sottoscrizione ammonta a 4 euro e in omaggio si riceverà un CD che, grazie alle appassionate riletture degli artisti dell’Assoc. Cult. “Liberarte” (L’amore che strappa i capelli, Blu Mocambo, Sprassolati e Lolli(pop) Incosciente Quartet) omaggia i grandi (ma anche i piccoli) della canzone italiana: De André, Conte, Claudio Lolli ed altri. Già ieri, durante il concerto degli Altrocanto a Orvieto, e l’altroieri abbiamo raccolto numerose e quasi commoventi adesioni. Per chi non ha avuto modo, specifichiamo che il banchetto presso cui è possibile fare l’offerta per Santa Perduta sarà presente stasera (domenica 19), in occasione del concerto a Orvieto, Piazza del Popolo, dei salentini Tamburellisti di Torrepaduli (con apertura dei nostri amici de Les Crudités). Stiamo anche pensando a individuare un punto fisso a Orvieto , un esercizio pubblico magari, per i prossimi giorni. Vi faremo sapere. Ovviamente le sottoscrizioni verranno raccolte anche ai prossimi concerti degli Altrocanto, ma non il 25, perché la Santa ha vietato che alla sua festa si faccia mercanteggio di qualsivoglia tipo, e noi, proni ai Suoi voleri, assecondiamo tale imperioso ordine. Sarà comunque possibile, per chi è lontano da Orvieto e volesse sottoscrivere l’atto devozionale per la Santa e così contribuire alla Festa, effettuare una dichiarazione di adesione via internet al nostro indirizzo, specificando nome, cognome e città, il modo che il 25 potrà avere la sua tessera e Cd omaggio.
Con questo è davvero tutto: potete cominciare a svuotare le cantine, a mettere a ferro e fuoco le cucine e ad annunciare urbi et orbi il lieto evento.
Ci vediamo il 25: venite numerosi e gioiosi.
gli altrocanto
e tutti gli amici devoti a Santa Perduta
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